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Scritto da: Redazione
07/03/2011 8.45  RssIcon

Precisando che nella nostra nota del 28/02/2011 indirizzata all’Ente Gestore dell’AMP delle Egadi non si accusa nessuno di porre in essere alcuna “speculazione immobiliare” e non vi sono “ricorrenti velate minacce” di sovvertire i principi della libera concorrenza. “Non è il nostro stile”.

Ritenendo legittimo e democratico il diritto di replica, rispettando il pensiero dell’ente Gestore, precisando di non essere affatto offesi dalle dichiarazioni, rammaricandoci solo del fatto che l’Ente ci consideri poco rappresentativi per aprire bocca, ma c’è ne faremo una ragione, non possiamo che aggiungere delle notizie e dovute precisazioni sulle affermazioni fatte, consigliando, magari, consulenti più preparati per le risposte di natura tecnica sul mondo della pesca, con una buona memoria storica, nel rispetto, soprattutto, dell’intelligenza dei pescatori che hanno firmato la petizione.

In particolare:

  • La zona B, ritenuta “piccolissima e poco significativa”, ha sempre rappresentato un punto importante di pesca per specie ittiche stagionali, vedi la Menola, che sono rilevante fonte di reddito per gli operatori del settore;
  • L’O.P. della pesca di Trapani è un’organizzazione di produttori riconosciuta con decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, costituita prevalentemente da operatori polivalenti che presentano in licenza in prevalenza l’autorizzazione all’uso delle reti da posta e non, quindi, come espresso dall’ente, in gran parte da barche che effettuano strascico e circuizione”;
  • L’O.P. della pesca di Trapani a cui aderiscono, nel solo compartimento Marittimo di Trapani, 100 imbarcazioni e oltre 200 addetti, è più che rappresentativa degli interessi dei pescatori aderenti;
  • Le Organizzazioni di Produttori, se i consulenti dell’AMP non lo sapessero o preferiscono ignorarlo, sono i soggetti chiave nel quadro della Politica Comune della Pesca e dell’Organizzazione Comune dei Mercati del futuro;
  • Fra pochi mesi la nostra O.P. sarà la prima organizzazione dei produttori in Italia a fregiarsi del marchio “Ecolabel” che attesta la qualità, la tracciabilità e il rispetto dell’ambiente del pescato.  La presentazione del progetto avvenuta il giorno 11 febbraio 2011 dal R.I.N.A. e dalla Regione Siciliana, nell’aula aula consigliare del Comune di Trapani, annoverava tra gli invitati, i Responsabili dell’Ente Gestore della AMP che per nostro rammarico non hanno partecipato pur essendo un argomento vicino alle finalità dell’AMP.

http://www.anssa.it/web/notizie/notiziari/pescasicilia/2011/02/11/visualizza_new.html_1589538775.html

http://www.conipiediperterra.com/pesca-a-trapani-filiera-corta-con-l%E2%80%99organizzazione-dei-produttori-1112.html

http://www.economiasicilia.com/2010/11/16/pesca-a-trapani-filiera-corta-con-organizzazione-produttori/ 

  • Non risulta che l’ente gestore stia dialogando con “più rappresentative” Associazioni di Categoria in considerazione che l’O.P. della Pesca di Trapani è aderente a Federpesca che, seppur menzionata nella nota, è all’oscuro degli incontri avvenuti.
  • Non è assolutamente vero che la piccola pesca “non ha mai praticato la propria attività nelle acque antistanti l’isola di Marettimo”;
  • Il 28 gennaio 2011 abbiamo richiesto la riapertura del tavolo tecnico, interrotto circa un anno fa, sulla riperimetrazione dell’AMP delle Isole Egadi senza risposta ad oggi;
  • Il 23 febbraio 2011 l’Ente Gestore ha chiesto al Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, la costituzione di un tavolo tecnico per la revisione della legge nazionale vigente sulla pesca sportiva subacquea. Per la pesca invece una chiusura totale, chiara e senza alternative, espressa nella nota “ il divieto è sancito dalla legge e dal decreto istitutivo, e non dal Regolamento. Non rientra nei nostri poteri modificare tali disposizioni con il Regolamento”.

Nella certezza che al più presto venga avviato un tavolo di confronto al fine di evitare inutili e non costruttive prese di posizione, e vista la volontà manifesta dell’Ente Gestore nella nota di replica, ci aspettiamo, entro breve, una convocazione per discutere sull’argomento.

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